Un gruppo di amici con la passione del GIN ha deciso di condividere le loro esperienze con il prodotto artigianale (...e non) con tutti voi....

STORIA

Le origini del gin sono dibattute tra i Paesi Bassi e, secondo alcune teorie recenti, anche l'Italia.

L'Antenato (Jenever): La bevanda rudimentale che ha preceduto il gin è lo Jenever (o Ginevra), sviluppato nei Paesi Bassi nel XVI secolo. Inizialmente, l'alcol veniva infuso con bacche di ginepro per le loro presunte proprietà curative (utili per curare disturbi come la gotta e la dispepsia).

Nato Come Medicina Antimalarica

L'Antimalarico Amaro: Il Gin Tonic è nato per necessità. Durante il periodo coloniale inglese in India, i soldati erano costretti a prendere dosi giornaliere di chinino, una sostanza amara estratta dalla corteccia dell'albero di china (Cinchona) usata per prevenire e curare la malaria.

Il "Coraggio Olandese": Durante la Guerra degli Otto Anni, i soldati inglesi conobbero lo Jenever grazie ai loro alleati olandesi. Lo usavano prima delle battaglie per darsi coraggio, da cui il celebre soprannome di "coraggio olandese" (Dutch courage).

L'Arrivo in Inghilterra: Con il ritorno in patria, gli inglesi importarono la bevanda e ne abbreviarono il nome in "Gin". La sua popolarità esplose nel Regno Unito, specialmente dopo che la corona favorì la distillazione interna.

Il "Gin Craze": Il Settecento vide un periodo noto come il "Gin Craze" a Londra. A causa della produzione senza licenza e a basso costo, l'abuso di gin divenne un grave problema sociale tra la popolazione più povera, portando a disordini e povertà. Il governo cercò di porvi rimedio con i famigerati Gin Acts.

Il Gin di Qualità e l'Età Vittoriana: Verso la metà del 1800, con l'introduzione di tecniche di distillazione migliorate (come le colonne di distillazione) e leggi più restrittive, la qualità del gin migliorò notevolmente. Iniziò la sperimentazione con diverse botaniche, trasformando il gin da bevanda degli strati sociali più bassi a liquore di classe, anche grazie all'apertura dei "Gin Palace".

L'Era Moderna: Oggi il gin è tornato di grande attualità, con una crescita esponenziale di nuove etichette artigianali, che esplorano una vasta gamma di botaniche e stili (come London Dry, Old Tom, Distilled Gin, ecc.).

CURIOSITA'

Il Gin Tonic, una Medicina: Il famoso Gin Tonic è nato nelle colonie britanniche in India. Il gin veniva aggiunto all'acqua tonica (che conteneva chinino, un potente antimalarico) per mascherare il sapore estremamente amaro del chinino. Era, in pratica, una necessità medica!

La "Bacca" di Ginepro: La cosiddetta "bacca" di ginepro non è in realtà una vera bacca, ma un cono di semi squamoso e pruinoso, che viene volgarmente chiamato bacca per la sua apparenza.

Il Gin nel Cocktail: Il gin è uno degli ingredienti più versatili e presenti nella cocktail culture. È la base di classici intramontabili come il Martini, il Negroni, il Gin Fizz e, ovviamente, il Gin Tonic.

Agricoltura Selvatica: La maggior parte delle bacche di ginepro utilizzate per produrre il gin viene raccolta da piante selvatiche e non coltivata in modo intensivo.

La Triade delle Botaniche: Sebbene ogni gin abbia la sua ricetta segreta, la maggior parte dei gin tradizionali si basa su una "triade" essenziale di botaniche, oltre al ginepro: semi di coriandolo (che donano freschezza e note agrumate) e radice di angelica (che aiuta a bilanciare e fissare gli aromi).

Primo Abbinamento Gourmet: Uno dei primi abbinamenti noti per il gin risale al 1731, quando veniva consigliato con il pan di zenzero (gingerbread), una tradizione che sopravvive ancora in alcune aree dell'Inghilterra.

L'Escamotage del Sapore: Il chinino era talmente amaro che i soldati iniziarono a mescolarlo con acqua, zucchero e lime, dando origine alla prima Acqua Tonica. Per rendere la pozione ancora più gradevole e gustosa, aggiunsero la loro razione di Gin.

La Fluorescenza della Tonica

Una delle curiosità più scientifiche è che l'acqua tonica, grazie al chinino contenuto al suo interno, è fluorescente! Se illumini un Gin Tonic con una luce UV (luce nera), vedrai che brillerà di un colore bluastro-violaceo.

L'Importanza della Cannuccia

Se sei un purista, dovresti bere il Gin Tonic senza cannuccia! La ragione è doppia:

Aromi: La cannuccia allontana il naso dal bicchiere, impedendo di percepire gli aromi (botaniche del gin e del garnish) che si sprigionano dalla superficie del drink.

Effervescenza: Alcuni sostengono che la cannuccia possa far perdere più rapidamente la carbonazione della tonica.


RICETTA

La proporzione classica per un Gin Tonic è 1:3 (una parte di gin per tre parti di tonica), ma può variare a seconda della forza che preferisci e della complessità del gin.

Preparazione Passo Dopo Passo (I Segreti del Perfetto G&T)
Il Freddo (Fase Fondamentale)

Bicchiere: Scegli un bicchiere capiente (un Balloon a stelo o un Highball alto). Raffreddalo bene mettendolo in freezer per qualche minuto o riempiendolo di ghiaccio, roteandolo e poi scolando l'acqua in eccesso.
Ghiaccio: Usa ghiaccio di qualità, cristallino e in abbondanza (fino all'orlo). Il ghiaccio non deve mai galleggiare, altrimenti significa che ce n'è troppo poco. Molto ghiaccio rallenta la diluizione e mantiene il drink freddo più a lungo.

Il Mix (Ordine Corretto)
Versa il Gin: Aggiungi la quantità misurata di gin (es. 50 ml) nel bicchiere ben freddo.
Aggiungi la Tonica: Versa l'acqua tonica (es. 150 ml), che deve essere molto fredda. Versala lentamente lungo la parete del bicchiere o direttamente sul ghiaccio per preservare l'effervescenza e non "sgasare" il cocktail.

Mescola Delicatamente
Mescola il cocktail in modo molto delicato e brevemente, utilizzando un cucchiaio da bar (bar spoon), solo per amalgamare gli ingredienti senza disperdere l'anidride carbonica della tonica.

Il Garnish (Tocco Finale)
Classico: Aggiungi una fetta o, meglio, una scorza (twist) di limone o lime (l'agrume classico). È essenziale che la scorza non sia trattata e che tu eviti di tagliare la parte bianca (l'albedo), che darebbe amarezza. Spremi leggermente la scorza sulla superficie del cocktail per far sprigionare gli oli essenziali prima di aggiungerla o strofinarla sul bordo.

Personalizzato: Abbina il garnish alle botaniche del gin scelto:

Gin Agrumati: Pompelmo, Arancia.

Gin Speziati/Balsamici: Rosmarino, Pepe in grani, Cardamomo.

Gin Floreali: Fiori eduli, Bacche di ginepro.

ALCUNI GIN ARTIGIANALI

In questa bottega troverete il mondo di Aro (così mi chiamano gli amici), un mondo fatto di bevande spiritose e di idee su come rendere una bottiglia un regalo originale o, perché no, una simpatica bomboniera.

Realizzato con cura e attenzione in Italia, "Duca delle Montagne" è il frutto della tradizione artigianale italiana, che unisce la passione per il territorio con la ricerca dell'eccellenza.


Dopo aver lavorato per diverse grandi realtà nazionali ed internazionali, abbiamo deciso di mettere a frutto la nostra esperienza e aprire un'azienda che guardi al lavoro verso una dimensione più umana.

Con Gorfer il gusto dei primi '900 riacquista valore coevo con l'attualizzazione del repertorio ricettistico regionale.Da oltre 60 anni Gorfer produce dei veri e propri prodotti di pregio, come il Liquore alla Prugna (cavallo di battaglia dell'azienda) e il Nocino della tradizione modenese.

Ha tramandato di generazione in generazione il proprio saper fare, conservando un'innata passione per la produzione di liquori e distillati e l'amore per la propria terra. Da sempre infatti Casoni è a Finale Emilia, Modena, il paese che ha visto crescere questa realtà in oltre 210 anni di storia.

Quando è nata la distilleria Nannoni, in Toscana non c'era la cultura della distillazione, le vinacce venivano per lo più buttate nel pollaio, e la maggior parte della grappa prodotta nella regione era destinata alla vendita sfusa verso il nord Italia.

Nel primo processo viene distillato l'alcool con il ginepro, ottenendo la base del gin.

Nella seconda fase viene fatta un'infusione a freddo delle 2 botaniche secondarie: zenzero e bergamotto.

Gin elegante, strutturato ma morbido, con sentore di ginepro e zenzero, seguito dalle note agrumate di bergamotto.

Sepolti in casa ci dedichiamo alla ricetta, con l'idea di creare un distillato classico, leale al ginepro ma con un twist peperino.

Insieme al nostro caro distillatore abbiamo fatto prove su prove, testando ogni preziosa ampolla liscia, nel cocktail martini e nel tonico.

La storica distilleria Roteglia nasce nel 1848 nel centro dell'Emilia, per opera di una famiglia di origini svizzere, abili nel commercio di spezie, nella preparazione di distillati e liquori. Dal Nocino al Sassolino, la produzione di liquori artigianali, infusi alcolici e bagne per dolci, realizzati secondo le antiche ricette, è stata tramandata di padre in figlio fino ai giorni nostri. 

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